domenica 30 maggio 2010
sabato 29 maggio 2010
È stata Barbara a tradire la coalizione
«È stata Barbara a tradire la coalizione»
ROVERETO. «È la Barbara che ha tradito lo spirito di coalizione». La Lega non ci sta a sentirsi bacchettata per la svolta valdughiana e chiarisce che se c’è qualcuno che ha deragliato è la Lorenzi. E, tra le righe, fa capire che lei sotto sotto tifa per Miorandi. Alleato neanche da considerare per il Carroccio, pena la rivolta del suo elettorato. «È stata lei - ricostruisce il segretario cittadino Willy Angeli - a comunicarci, nella riunione di martedì, che avrebbe sposato la scheda bianca. Quel giorno c’è stato anche l’outing, verso sinistra, di D’Antuono. In quel momento per me la coalizione è finita: parla per la tua civica, le ho detto, perché ognuno per la sua strada». La Lorenzi avrebbe suggerito pure il voto per Miorandi, in quanto novità e freschezza. Matutto il centrodestra èinsorto. Non c’entra, spiega Angeli, la coerenza: «La campagna elettorale è una cosa, ovvio che con Valduga siamo stati duri. Il ballottaggio è un’altra fase e bisogna guardare oltre. La Lorenzi si è chiamata fuori e non ha scelto: politicamente è ancora acerba. Noi votiamo Valduga come male minore. Con lui ci sono affinità sui nomadi, sui valori cristiani, sugli accattoni, sulle moschee. Con Miorandi queste robe passerebbero tutte. Compresa la consigliera con il velo. Dovesse vincere lui, farò tutti gli interventi in dialetto». Nessuna promessa di posti da Valduga: «Solo un grazie che ieri mi ha detto per strada. Noi non vogliamo careghe. Semmai deleghe per fare una politica che migliori la città. Ma su quello che non ci va, opposizione senza sconti». (l.lor.)
venerdì 28 maggio 2010
Lorenzi: «Chi mi ha scelto voti scheda bianca»
Lorenzi: «Chi mi ha scelto voti scheda bianca»
Luca Marsilli
Luca Marsilli
ROVERETO. Chi può parlare al nome del Pdl? Plotegher e Leonardi, ieri hanno duramente sconfessato Barbara Lorenzi. «Parla solo per sè, a limite per Rovereto Merita». E hanno puntato la barra verso Valduga. Oggi D’Antuono e Lorenzi replicano: «Nemmeno loro sono il Pdl». Ciro D’Antuono lo fa dal suo blog, dove ha uno scambio vivacissimo con Leonardi. Ognuno accusando l’altro di avere confuso la propria opinione per quella del partito. Ma emerge anche chiaro che nessuna riunione è stata convocata dal Pdl per imprimere la svolta valdughiana. Quanto a Barbara Lorenzi, ribadisce le proprie posizioni con una nota che a quella di due giorni fa, aggiunge qualcosa. E cioè che se c’è qualcuno che può rappresentare una coalizione, è il suo candidato sindaco. E che lei della discussione e della «svolta» non è stata nemmeno informata. «Apprendo dalla stampa - scrive Lorenzi - le nuove posizioni delle forze politiche locali di centrodestra. Ritengo che l’unica posizione credibile e coerente in merito al ballottaggio di domenica sia quella che ho già espresso qualche giorno fa, prima agli alleati e poi attraverso la stampa. Posizione che oggi sono a confermare e ribadire perchè frutto di una riflessione politica molto seria. Da una parte abbiamo un modo molto simile al nostro di approcciare e risolvere i problemi con dinamicità e con una visione di ampio respiro sulla città, propri di un candidato nuovo, giovane e di diretta espressione del mondo imprenditoriale, ma appartenente ad una parte politica storicamente ed ideologicamente lontana dalla nostra. Dall’altra parte troviamo ciò che abbiamo fortemente contestato durante tutta la campagna elettorale: un approccio statico e senza apparenti prospettive per il futuro per il reale cambio di passo della nostra città, pur essendo accomunati da ideologie politiche più vicine che non sono state comunque sufficienti a costruire un percorso condiviso per il governo della città. Pertanto ribadisco che andrò a votare e consegnerò la scheda bianca ed invito ancora tutti gli elettori che hanno condiviso il nostro percorso a fare altrettanto. La coerenza è sicuramente la prima virtù che si deve pretendere da un politico».
giovedì 27 maggio 2010
GLI SCONFESSATI
GLI SCONFESSATI Barbara Lorenzi Aveva accumulato un capitale, riunificando il centrodestra a suo nome. Lo ha bruciato facendosi smentire da Pdl e Lega Nord. Invitava a votare scheda bianca «da candidato sindaco del centrodestra», a nome di tutta la coalizione. Oggi la retrocedono a leader di se stessa. Ciro D’Antuono Non ha fatto in tempo a dire che voterà Miorandi che il Pdl, lo lascia solo: «Una posizione personale, noi voteremo Valduga».
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